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m.tra Marina

giovedì 16 aprile 2009

Primo maggio 2009 a Roma,presenta Sergio Castellito



Gli artisti del Primo Maggio 2009.
E’ quindi ufficiale: Vasco Rossi prenderà parte ad un Primo Maggio destinato a passare alla storia. Un Primo Maggio che prende spunto proprio dal suo più recente album, Il Mondo Che Vorrei. Il suo intento è «portare un pò di gioia» al 1 maggio (la sua performance durerà 45 minuti), un’occasione per «restituire un pò quello che ha ricevuto». E così, saputo della raccolta fondi per gli orfani delle vittime sul lavoro, ha offerto un contributo personale di 100 mila euro. «Sarà una bella festa»HA DETTO. La line-up è comunque molto allettante, nella quale spiccano i nomi di Asian Dub Foundation e Motel Connection. Vediamo uno ad uno.Vasco RossiEdoardo BennatoCaparezzaNomadiBandabardòMotel ConnectionAsian Dub FoundationManuel Agnelli degli Afterhours, Cristiano Godano e Gianni Maroccolo dei Marlene Kuntz.Al timone, questa edizione vedrà l' attore italiano Sergio Castellitto, affiancato da Marco Paolini.Riporta Repubblica che Castellitto vorrebbe portare sul palco anche un prete: tra i primi nomi, spunta quello di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, associazione contro le mafie con la quale ho collaborato per mezzo dell’Udu L’Aquila.Castellitto ha scelto un modo singolare per portare un pò di sé alla piazza. «Uno dei collanti sarà la poesia - ha spiegato - vorrei raccontarne tanta a questi ragazzi che ne hanno una necessità straordinaria. Probabilmente pensavo a poeti come Majakovskij e Trilussa. Il Primo maggio, nella sua storia di successi, dimostra che non c’è gesto più politico e sociale dell’arte. Per questo ho accettato. Inoltre uno dei temi di questa edizione è quello delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro. Fare qualcosa per i ragazzi che rimangono orfani di genitori morti sul lavoro è uno degli altri motivi per cui ho accettato. E stiamo lavorando sulla possibilità di portare sul palco uno di questi orfani, che magari sappia suonare la chitarra. Sarebbe un gesto emotivo e, ci auguriamo, non retorico».

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