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mercoledì 2 marzo 2011

Una poesia per affrontare l'ondata di maltempo


La danza della neve

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(Ada Negri)

sabato 6 febbraio 2010

Neve e freddo : febbraio al gelo come nel 56?



A quanto pare la marmotta che torna nella tana la sa lunga! Infatti il 2 febbraio quest'anno ha preferito correre al riparo! Ci Crediamo vista l'ondata di freddo e bufera di neve che sta investendo l'America , ma anche da noi non scherza!
Il vento gelido non sembra intenda cessare e le previsioni meteo non sono positive: pare che avremo una pausa di temperatura mite per qualche giorno , ma a metà del mese l'inverno rilancerà e busserà ancora forte.
Qualcuno col pensiero torna al febbraio del 1956 , quando una nevicata eccezionale si impose nella storia dei nostri tempi!

venerdì 13 febbraio 2009

LAVORETTO PER SAN VALENTINO

OCCORRENTE :CUORICINI DI CARTA COLORATA, NASTRINI

RITAGLIARE I CUORICINI E INCOLLARE I PICCOLINI SU QUELLO PIù GRANDE,
FISSARE CON LA PINZATRICE I NASTRINI E RICAVARE IL FIOCCO
SCRIVERE IL MESSAGGIO E,

LAVORETTO FINITO!

martedì 10 febbraio 2009

Febbraio pazzerello?

Le previsioni del tempo per l’Italia nei prossimi giorni annunciano freddo polare!
Chi aveva detto che la Primavera è alle porte si dovrà ricredere .
Non bastano le copiose piogge degli ultimi mesi per rovinare i raccolti,
e va bene che il proverbio dice:

“Pioggia di febbraio riempie il granaio
Febbraio asciutto, erba da per tutto”,

ma il gelo ,ora che le giornate si allungano e vien voglia di uscire dal letargo invernale, ci blocca un po’ e sconvolge i nostri piani .
Certamente abbiamo dimenticato che la primavera arriva a Marzo “pazzerello”, in fondo anche Febbraio lo è (è Carnevale, ogni scherzo vale,no?)!
Meno male che è il mese più corto e che …corre!
Ma non tanto da impedirc di gustare le frittelle!!!



Trenta giorni ha Novembre
con April Giugno e Settembre
di ventotto ce n’è uno
tutti gli altri ne han trentuno.



Perchè Febbraio corre- O. Vergani

Il vento, la neve, la pioggia sono gli strani amici di febbraio.
Sembra che il mese non abbia voglia di star troppo a lungo
in questa strana compagnia: e per questo, forse, è il mese
più corto dell'anno, e passa via così rapido per la sua strada
ghiacciata, sotto gli alberi coperti di brina e di ghiaccio.
Che vitaccia fa il povero febbraio, con le scarpe rotte dalla
fretta di correre, con il suo mantello sorte di lavoro, la sua
razione di fatica. Ma febbraio prende la sua fatica allegramente.
I mesi dell'anno hanno bisogno anche di lui per scaricare
il freddo bagaglio dell'inverno.Febbraio corre.
Per nascondere la sua fatica si è messo
sul volto la maschera del carnevale.

domenica 1 febbraio 2009

Immagini di febbraio

PANORAMI SPETTACOLARI COME QUESTI POSSONO
CELARE PARTICOLARI COME QUESTO!

E' SOLO ZAFFERANO, ORO DI SARDEGNA?
(CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRE!!!)

domenica 25 gennaio 2009

Il 27 gennaio: Shoah e il giorno della memoria , ANGELA MERICI,MOZART,VERDI E VERGA

fonte http://www.successeoggi.it/gennaio_27.php








OGGI NELLA STORIA
27 gennaio: Abbattimento cancelli Auschwitz
Abbattimento cancelli Auschwitz
27 gennaio 1945
Auschwitz (Oswiecim) - Polonia
(A cura di A. Fleres)
Nel pomeriggio del 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche della Prima Armata del Fronte Ucraino, al comando dal maresciallo Koniev, abbatterono i cancelli del campo di concentramento nazista di Auschwitz liberando così i pochi superstiti (di quel campo) del genocidio praticato dal 1940 al 1945 ad opera dei nazisti principalmente sul popolo ebreo ma anche su altre minoranze etniche e su militari e scomodi personaggi politici. La Repubblica italiana, il 20 luglio 2000, proclamò il 27 gennaio giornata della memoria: Art. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

giovedì 22 gennaio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

Poesie e filastrocche sull'inverno e disegni da colorare


Marino Moretti -La neve

ll bimbo guarda alla finestra i fiocchi
taciti, ch'empion turbinando l'aria,
guarda la strada bianca e solitaria,
che non ha che un ombrello e due marmocchi.
E guarda la casina dirimpetto,
che è agghiacciata dal vento e dalla bruma,
ma che pur nel silenzio freddo fuma
con la pipa del suo comignoletto.
Sorride il bimbo nel suo caldo covo,
ed è stupito perchè i fiocchi,
a un tratto,d'un paesello nero e vecchio han fatto
un paesello tutto bianco e nuovo.


Renzo Pezzani -La neve
Viveva in una nuvola
come una gatta in soffitta:
stanotte, zitta zitta
la neve è caduta giù.
Cosa diranno i bambini
a vederla, già morta
sui gradini della porta.
come un povero caduto lì?
Aveva freddo e nessuno gli aprì.


L. Galli -Freddo
Muta il cielo
muta il vento.
Sono tutti un sol tremore
gli alberelli
miserelli.
Dalla grande nube oscura
ora vien la tramontana
C'è per tutta la campagna
il silenzio e lo squallore.
Gli insettucci, ad uno ad uno,
son spariti sotto terra.
LE formiche hanno sbarrato
il portone ai formicai.
Fin la talpa s'è rinchiusa
disturbata un pochettino
dal buon tasso, suo vicino,
suo compagno di ritiro
che, in pelliccia giallo-scura,
tondo tondo,grasso grasso,
russa russa
come un ghiro.


Roberto Piumini, Lucia Castelli, Giovanni Caviezel- Bella è la neve bianca
Bella è la neve bianca,
meraviglioso gioco:
ma non se il tetto manca, ma non se manca il fuoco.
Avventuroso è il vento,
per vele ed aquiloni:
ma non se il fuoco è spento,
o rotti gli scarponi.
Le stelle su nel cielo,
che visione stupenda:
ma non se sei nel gelo,
e dormi in una tenda.

Gianni Rodari -Il gatto inverno
Ai vetri della scuola stamattina
l'inverno strofina lo sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire e ricomparire,
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo...
Sì signora maestra,
mi sono un po' distratto:
ma per forza, con quel gatto
con l'inverno alla finestra
che mi ruba i pensierie
se li porta in slitta
per allegri sentieri.

Gianni Rodari -Primo gelo

Filastrocca del primo gelo
gela la neve caduta dal cielo,
gela l'acqua del rubinetto,
gela il fiore nel suo vasetto,
gela la coda del cavallo,
gela la coda,
gela la statua sul piedistallo.

Gianni Rodari -L'omino di neve
L'omino di neve,
guardate che caso,
non ha più naso.
Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.
e ha solo un orecchio:
in un giorno di sole
è diventato vecchio!
Chi gli ha rubato un piede?
È stato il gatto,
bestia senza tatto.
Per un chicco di
gallina gli becca una mano.
Infine, per far festa,
i bambini gli tagliano la testa.

Corrado Govoni-L'acquazzone
Di nubi grige a un tratto il ciel fu sporco;
e il tuono brontolò con voce d'orco.
Si cacciò avanti, lungo lo stradone,
carta, foglie ed uccelli il polverone.

Grazia Deledda-Le nubi
Vagavano in lenta processione, bianche come
spuma lattea, gonfie, bislunghe, ricciute,
ondulate e dalle forme piu strane.
Alcune, piu basse,
annaspavano i loro fiocchi attorno alle guglie
rocciose; alte, superbe, bianche come la neve;
navigavano sull'azzurro inseguite da un corteo di
nembi e di cirri; altre ancora, più sottili e trasparenti,
parevano lembi di garza leggera o fiocchi di
bambagia cardata dal vento.

Giuseppe Fanciulli -Piove
Piove, e sembra un gran pianto del cielo.
L'asfalto delle strade cittadine luccica; e luccicano
gli ombrelli, i cappucci dei cappotti impermeabili.
Nei campi, i fossi gonfi di acqua borbottano.
I fiumi corrono limacciosi in piena e portano
innanzi quanto hanno rapinato dalle prode.
Le case quasi spariscono tra i veli della pioggia,
tra i vapori che salgono dalla terra e
lentamente vanno a confondersi con le nuvole bigie.

Luigi Ruber-Comignoli freddolosi
Or che la neve ha coperto
d'un manto i campi e i prati,
i comignoli sul tetto deserto
sono contenti di stare aggruppati.
L'uno all'altro vicini,
si sussurrano parole di attesa;
aspettano che giù nei caminiun
un po' di legna venga accesa.
E, quando una nuvoletta
di fumo s'alza e si accinge a volare,
sospirano: «Va'! Cerca in frettala primavera,
e falla tornare! »

Ignazio Drago-Canzonetta del freddo
Stasera pure il vento
si vorrebbe scaldare
implora il suo lamento
ad ogni casolare.
Non ho più fiato
per proseguire:
sono freddo gelato,
mi pare di morire;
svegliate il fuoco
che mi riscaldi un poco.
La fontanella ch'è rimasta sola
a recitar la filastrocca
in mezzo alla piazzola
si sente la parola
gelare sulla bocca.
Se il fuoco è spento
e pure il vento
di freddo geme,
la fontanella teme
per quella cosa viva
ch'è la sua acqua sorgiva.
Balbetta
dalla paura stretta
con voce piana
più piana,
lontana.
E poi rimane zitta e sola
con uno zipolo di ghiaccio in gola.

F. De Pisis: Come faranno le vecchine...
Nel gran silenzio bianco della neve,
soffice coltre sulla terra nuda,
dolce il suono delle campane
delle prime messe.
Come faranno a uscire le vecchine?
La neve ha fermato le porte.
Accendono un lumino
accanto al letto bianco,
s'avviano ,portate dal lor angelo custode
e dalla loro semplice fede.
Dammi il cuore degli umili o Signore!

martedì 13 gennaio 2009

Una leggenda dell'inverno.



Leggende d'inverno: Piero Bargellini - La leggenda dei passeri
La leggenda dei passeriUna volta i passerotti abitavano nei boschi; avevano un bel vestito di piume variopinte e cantavano meravigliosamente.Venne una grossa nevicata. Il bosco restò sepolto; i campi attorno scomparvero sotto il coltrone bianco.I passerotti non avevano più da mangiare. Morivano di fame.Allora pensarono di emigrare verso il paese dove abitavano gli uomini.I primi passerotti partirono così in direzione del fumo che usciva dai camini accesi. Giunti in paese, si posero sugli arpioni delle finestre, sulle grondaie dei tetti e si misero a cantare.Gli uomini, a vedere quegli uccelli così variopinti e a sentirli così cantare, se ne invaghirono. Dettero loro la caccia. Parte ne ammazzarono, parte ne fecero prigionieri.Un solo passerotto riuscì a fuggire. Tornò al bosco tutto spaventato e disse agli altri uccelli:Il nostro bel vestito e il nostro canto melodioso attirano troppo il desiderio degli uomini. Se si vuole vivere iri pace bisogna essere più modesti. Lì per lì i passerotti del bosco protestarono. Essi non avrebbero mai rinunziato alloro vestito variopinto e al loro bel canto.Ma la fame si faceva sentire sempre più forte. O morire o rinunziare al bel vestito di piume colorate.Fu così che i passerotti mutarono aspetto. Si misero un povero vestito di piume grigie e si presentarono alla casa dell'uomo come tutti i mendicanti, facendo un solo verso: Cip, cip! - che vuoI dire: Buon dì. Buon dì! Allora l'uomo si commosse alla vista di quei poveri uccelli affamati e dette loro da mangiare.Da quel giorno i passerotti non abitarono più nel bosco, ma vissero attorno alle case degli uomini, vestiti modestamente e senza canto.

Graziosissima poesia sull'inverno E disegni da colorare

Carissimi bambini e bambine , scegliete il vostro pupazzo di neve(snowman),
colorate solo gli accessori, E...
memorizzate questa divertentissima poesia!






BIANCO INVERNO

BIANCO INVERNO CHE CI PORTI?
TANTI DONI HO QUI PER TUTTI:
FREDDO, NEVE, GHIACCIO E BRINA,
ALBERI SPOGLI, GELIDE MATTINE.
SE VI PIACE LA MONTAGNA,
IO VI PORTERO’ A SCIARE,
INDOSSATE GLI SCARPONI,
SCIARPE, GUANTI E UN BEL GIACCONE.
CON LA NEVE FRESCA E BIANCA
COSTRUIREMO UN PUPAZZONE.
SARA’ ALTO E COL PANCIONE,
UN SIMPATICO CICCIONE.
E SE PRENDIAMO IL RAFFREDDORE?
(ETCI’-ETCI’)UNA SPREMUTA DI AGRUMI
FARA’ BENE A TUTTE LE ORE.

lunedì 12 gennaio 2009

Lavoretto inverno e disegni da colorare




Ecco un lavoretto semplice semplice :
basta stampare, ritagliare le parti , incollare e colorare le parti .
Buon divertimento!

domenica 11 gennaio 2009

Disegni originali da colorare sull'inverno










Scegliete la tecnica: usare gessetti ,pastelli o pennarelli?
Se vuoi altri disegni clicca sull'etichetta
disegni da colorare

giovedì 8 gennaio 2009

Animazione alla lettura a Zinnias



Visit www.moblyng.com to make your own!



Oggi alla scuola di Zinnias l'animatrice inviata dalla Biblioteca comunale ha reso il pomeriggio veramente divertente ed alternativo; la lettura animata del testo "Cuore di ciccia " ha coinvolto gli alunni di tutte le classi in una lezione entusiasmante.

Se volete potete attivare la musica cliccando in basso a sinistra del video.

Vi proponiamo le foto e vi auguriamo buona visione.




mercoledì 7 gennaio 2009

Decima edizione del Festival dell'Epifania

Ecco un saggio della Decima edizione del Festival dell'Epifania nella chiesa di San Giorgio

al quale hanno partecipato alcuni alunni delle classi terza e quarta di Zinnias.



E' stato veramente emozionante anche per la scenografia e la partecipazione di bambini ospiti del Nepal (Asia)

sabato 13 dicembre 2008

13 Dicembre :Santa Lucia.

Myspace Comments, Glitter Graphics at GlitterYourWay.com


Immagine tratta da



DA questa fonte sono tratte le notizie pubblicate qui di seguito:
http://www.ibmsnet.it/siracusa/santa_lucia.html

Nacque a Siracusa, ma non si conosce con certezza la data. La sua vita d'altra parte è intessuta di elementi leggendari, che stanno a testimoniare l'enorme venerazione di cui la santa ha goduto e gode.
La sua passio afferma che Lucia subì il martirio sotto Diocleziano, per cui si è voluto fissare la data di nascita al 283. Il più antico documento che la riguarda è un'iscrizione del V secolo in cui si parla di una certa Euskia, morta il giorno "della mia patrona Lucia".
Secondo la passio la giovane apparteneva a una ricca famiglia siracusana, promessa sposa a un pagano. Per una malattia della madre compì un viaggio a Catania, per visitare il sepolcro di S. Agata, sul quale pronunciò il voto di conservare la verginità. Distribuì perciò i beni ai poveri e rinunciò al matrimonio. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta a diverse torture: condotta in un lupanare, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente. Per sfuggire al carnefice si strappo gli occhi. Solo dopo questi tremendi tormenti cadde sfinita e morì. Le sue ossa non si trovano a Siracusa in quanto, come pare, trafugate dai bizantini, Furono portate a Costantinopoli, da dove furono saccheggiate dai Veneziani.
L'iconografia risente fortemente dell'episodio dello strappo volontario degli occhi in quanto la santa i raffigurata con una tazza in mano su cui sono posti gli occhi. Altri attributi possono essere una spada oppure anche una tazza da cui esce una fiamma. A Siracusa le stampe popolari riproducono la santa su un fercolo d'argento, con un mazzo di spighe in mano, la tazza con gli occhi e un pugnale conficcato in gola. La sua festa cade il 13 dicembre. Prima dell'introduzione del calendario moderno (1580) si celebrava il 21 dicembre il giorno del solstizio invernale, da cui il detto "S. Lucia il giorno più corto che ci sia". La festa è caratterizzata da pratiche devozionali di tipo magico-esorcistico e solare-agrario. Si confezionano in questo giorno pani a forma di occhi che, benedetti, si mangiano con lo scopo di preservarsi da malattie oculari. A lei si offrono anche ex voto d'argento a forma di occhi, che vengono appesi sulla "vara" il giorno della festa. I fuochi accesi la vigilia della festa sono l'indicazione più evidente che ci troviamo in presenza di rituali Festivi legati al trapasso stagionale più delicato dell'anno, col progressivo scemare della luce, per cui occorre esorcizzare, il pericolo del non ritorno della luce. La Santa è stata più volte messa in relazione con la dea greca Demetra o con la romana Cerere, i cui attributi principali erano il mazzo di spighe e la fiaccola. I fedeli recano come offerta frumento bollito, cibo cerimoniale che veniva consumato anche nei misteri della dea greca. "Luce degli occhi, della vista", "luce del mondo", "luce cosmica": le espressioni rivelano non solo una chiara simbologia spirituale di grandissima intensità, ma soprattutto quella visione cosmologica delle civiltà passate e delle moderne culture contadine in cui s'alternano luce e notte, vita e morte, in un percorso che nella sua circolarità e garanzia di un eterno fluire e ritornare delle cose: l'eternel retourn, come direbbe M. Eliade.
Il Natale solitamente è collegato a Babbo Natale ed alle sue imprese per recapitare i regali ai bambini. In tanti paesi del nord Italia e del nord Europa è invece Santa Lucia a fare le veci di Babbo Natale: il giorno in cui si festeggia Santa Lucia è il 13 dicembre , giorno della sua morte.
La Santa viene festeggiata anche a Tortoli' nel rione dalla quale prende il nome si tiene una sfilata di devoti e di cavalieri in costume .

sabato 29 novembre 2008