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NUOVE IDEE SU

Scolasticamente insieme
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martedì 30 novembre 2010

Sant'Andrea


Andrea era il fratello maggiore di san Pietro. Quasi sicuramente il suo nome (derivante dal vocabolo greco ανδρεία, "virilità, valore"), come altri nomi tramandati in greco, non era il nome originario di questo apostolo in quanto, nella tradizione ebraica o giudaica, il nome Andrea compare solo a partire dal II-III secolo.
Il Nuovo Testamento ricorda che Sant'Andrea era figlio di Giona, o Giovanni, (Matteo 16:17; Giovanni 1:42). Egli era nato a Betsaida sulle rive del Lago omonimo in Galilea (Giovanni 1:44). Assieme al fratello Pietro esercitava il mestiere di pescatore, e la tradizione vuole che Gesù stesso lo avesse chiamato ad essere suo discepolo invitandolo ad essere per lui "pescatore di uomini" (ἁλιείς ἀνθρώπων, halieis anthropon) tradotto anche come "pescatore di anime". Agli inizi della vita pubblica di Gesù, occupavano la stessa casa a Cafarnao (Marco 1:21, 29).
La tradizione vuole che Andrea sia stato martirizzato per crocifissione a Patrasso (Patrae) in Acaia(Grecia). Dai primi testi apocrifi, come ad esempio gli Atti di Andrea citati da Gregorio di Tours nel Monumenta Germaniae Historica, si sa che Andrea venne legato e non inchiodato su una croce latina (simile a quella dove Cristo era stato crocifisso), ma la tradizione vuole che Andrea sia stato crocifisso su una croce di forma detta Croce decussata (a forma di X) e comunemente conosciuta con il nome di "Croce di Sant'Andrea"; Questa venne adottata per sua personale scelta, dal momento che egli non avrebbe mai osato eguagliare il maestro, Gesù, nel martirio. Quest'iconografia di sant'Andrea appare ad ogni modo solo attorno al X secolo, ma non divenne comune sino al XVII secolo. Proprio per il suo martirio, sant'Andrea è divenuto anche il patrono di Patrasso.
fonte Wikipedia

Sant'Andrea

Chiesa Sant'Andrea
La chiesa parrocchiale del patrono S. Andrea è situata in Piazza Cattedrale, nel centro storico di Tortolì. Edificata nel Seicento, forse al posto di un’altra chiesetta a lui dedicata, è la più antica della città ed è stata Cattedrale dal 1824 al 1927, quando Tortolì era sede della Diocesi d’Ogliastra. L’interno con pianta a croce latina, è diviso in tre navate. Il presbiterio rialzato e circondato da una raffinata balaustra, accoglie il sontuoso altare maggiore in marmo con intarsi policromi in cui è posta un’ampia nicchia con la statua di S. Andrea. Nella facciata scandita da lesene, si aprono tre portoni ad arco a tutto sesto sormontati da finestre rettangolari. Il prospetto è concluso da un timpano con un motivo a doppia inflessione, abbellito da una cornice aggettante. Nella parte posteriore dell’edificio è inoltre visibile l’ampia cupola. Sul lato destro, all’interno di una particolare terrazza merlata, si innalza l’alto e slanciato campanile a pianta quadrata con finestrelle ogivali in tre differenti livelli. All’interno della chiesa sono custodite alcune interessanti statue lignee, tra cui quella di S. Elisabetta, di S. Michele, di S. Francesco, di S. Giuseppe con Bambino. Molto belle le statue della Madonna con Bambino e quella della Vergine dormiente. Degni di nota anche il dipinto di S. Giorgio e il ritratto di Mons. Todde.

lunedì 22 novembre 2010

Lavoretti per il Ringraziamento



Se volete realizzare delle decorazioni tridimensionali vi propongo di realizzare queste semplici idee che ho trovato sempre sul sito

Thanksgiving in 2010 is on Thursday, the 25th of November

S'avvicina il giorno del Ringraziamento che per gli Americani è sentito allo steso modo in cui noi siamo presi dalla magia del Natale. Quest'anno cade il 25 Novembre, cioè il quarto giovedì prima del Natale. Come già saprete il piatto tipico è il tacchino ripieno :quello che vi propongo è una decorazione per la festa,il tacchino appunto, da stampare,colorare e ricoomporre.
Buon divertimento!!!

sabato 20 novembre 2010

Giornata mondiale dei Diritti dei bambini


http://www.google.it/
Curiosando in rete...
Ecco l'immagine logo di Google per la giornata di oggi .
Il richiamo al diritto dei bambini ad avere una casa, un'assistenza sanitaria,il nutrimento ,l'istruzione e il gioco è palese nella lettura dell'immagine.






"Il raggiungimento dei diritti pieni non solo è un fatto lontano in molti paesi del mondo, sia per le privazioni delle libertà individuali, sia per il mancato diritto alla vita, che per la costrizione al lavoro di tanti bambini ma è un fatto che tarda a venire perfino qui nel nostro paese. Un solo dato per tutti: un bambino figlio di immigrati che nasce nel territorio non è a tutt'oggi considerato cittadino Italiano. Essere figli di migranti ancora oggi è un fatto discriminatorio che non permette uguale accesso ai diritti.

Cosa può fare la scuola per i bambini del mondo i cui diritti sono violati?
Una cosa molto semplice, poco costosa e perfino poco impegnativa: parlarne.
E' importante che i bambini parlino di altri bambini, che vedano differenze, che prendano coscienza delle situazioni, che partecipino al passaparola nella condanna dei diritti negati a bambini come loro. E' come un terreno di coltura non di buoni sentimenti, ma di sentimenti di condanna verso le ingiustizie, il terreno di coltura che mette a tacere il silenzio che grava intorno alle discriminazioni.

Tema: Cosa posso fare io per sostenere i bambini ci cui diritti sono violati."
http://www.crescerecreativamente.org/

Anche noi abbiamo letto un libro sull'argomento e ne abbiamo discusso ampiamente lo scorso anno e siamo arrivati alla produzione di un poster.

-"Arciragazzi, Unicef e Comune di Milano promuovono "La Piazza dei bambini" una quattro giornate in Piazza San Babila per riflettere insieme sull'importanza dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
In programmazione laboratori, incontri e giochi all'interno di gazebo.
Sabato 20 TUTTI ALLA MARCIA con partenza da San Babila ed arrivo a Palazzo Marino. Si chiude domenica 21 con laboratori e concerto finale. "
http://www.arcimilano.it/comunicazione/20-novembre-2010-giornata-internazionale-dei-diritti-dell-infanzia-e-dell-adolescenza

sabato 13 novembre 2010

Bianco Natale




Vorrei proporre una canzone natalizia,forse è presto .ma è bella davvero,provate a cantarla...

TESTO

I'm dreaming of a White Christmas,
Just like the ones I used to know,
Where the treetops glisten and children listen
To hear sleighbells in the snow.

I'm dreaming of a White Christmas,
With every Christmas card I write.
May your days be merry and bright
And may all your Christmas be white

Vincent Van Gogh






Vi propongo due filmati per provare a rimanere indifferenti davanti alla copiosa produzione artistica dell'artista (900 dipinti e 1000 disegni): entrambi i filmati hanno in sottofondo la canzone "Vincent" di Don Mc Lean, con i sottotitoli in italiano e in inglese.

mercoledì 3 novembre 2010

4 NOVEMBRE, FESTA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE.

La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.

Le Frecce Tricolori durante la parata del 2 giugno.
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502[1] l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate coincide con il 4 novembre, data in cui vengono celebrate l'anniversario della fine della prima guerra mondiale per l'Italia, la festa delle Forze Armate italiane e la festa dell'Unità nazionale.

Storia e celebrazioni

Il 4 novembre è stata l'unica festa nazionale che abbia attraversato le età dell'Italia liberale, fascista e repubblicana. Fino al 1977 è stata un giorno festivo a tutti gli effetti. Da quell'anno in poi, a causa di una riforma del calendario delle festività nazionali introdotta per ragioni economiche con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi, è stata resa "festa mobile" che cadeva nella prima domenica di novembre. Nel corso degli anni '80 e '90 la sua importanza nel novero delle festività nazionali è andata declinando, ma recentemente (in corrispondenza con la Presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi) è tornata a celebrazioni ampie e diffuse.
In occasione del 4 novembre e dei giorni immediatamente precedenti le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l'Altare della Patria a Roma, e si recano in visita al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme dei caduti della guerra del '15-'18, nonché a Vittorio Veneto, la località in cui si svolse l'ultimo confronto militare della Grande Guerra fra esercito italiano ed esercito austro-ungarico. Le celebrazioni più importanti si tengono a Trento, Trieste e Roma. In occasione della giornata delle Forze Armate, inoltre, è prassi che il Capo dello Stato e il Ministro della Difesa inviino all'esercito un messaggio di auguri e di riconoscenza a nome del Paese.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_dell'Unit%C3%A0_Nazionale_e_delle_Forze_Armate

martedì 2 novembre 2010

Vittime del maltempo...


Frane e smottamenti, città allagate, fiumi esondati, centinaia di interventi dei vigili del fuoco, migliaia di cittadini sfollati, un treno deragliato e, purtroppo, anche tre morti: la prima, vera, ondata di maltempo, ha messo in ginocchio l’Italia. Riproponendo con urgenza la necessità di una seria politica di prevenzione e messa in sicurezza di un territorio sempre più a rischio.

E non è ancora finita: la perturbazione che ha colpito il centro-nord proseguirà nelle prossime ore, interessando anche le regioni meridionali, dove si sono già registrate difficoltà nei collegamenti con le isole minori. Per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo, attivando le strutture e le autorità locali affinchè predispongano i necessari interventi di prevenzione, in modo da evitare che le piogge possano provocare conseguenze alla popolazione.

2 Novembre ,commemorazione dei defunti



Tradizioni

È consuetudine nel giorno dedicato al ricordo dei defunti visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l'usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati infatti dolci dei morti, per celebrare la giornata. In Sicilia durante la notte di Ognissanti la credenza vuole che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici. Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l'occasione del bèn d'i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l'onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse

metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l'usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi. Nelle comunità dell'Italia meridionale dell'Eparchia di Lungro e dell'Eparchia di Piana degli Albanesi si commemorano i defunti secondo la tradizione orientale di rito greco-bizantino. Le celebrazioni vengono effettuate nelle settimane precedenti la Quaresima.

Secondo la cultura tradizionale di molte località italiane, la notte del Giorno dei Morti le anime dei defunti tornerebbero dall'aldilà effettuando delle processioni per le vie del borgo. In alcune zone, conformemente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all'interno per utilizzarle come lanterne.

http://it.wikipedia.org/wiki/Commemorazione_dei_Defunti


Autunno


La meravigliosa stagione autunnale nulla ha da invidiare alle precedenti per lo splendore dei colori.
Che dire poi della ricchezza dei frutti che offre? Dolci e gustosi che si mangiano con gli occhi!
Ma i primi freddi sono resi più piacevoli dall'offerta di frutta secca che ben si gusta davanti al focolare : come resistere alle caldarroste? Non è semplice, ma farle precedere da funghi alla brace sicuramente le renderà ancora più appetitose!!! Buona degustazione!