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Attenzione i nuovi lavori sono su
PICCOLA SCUOLA GAIA
IL NUOVO BLOG!
Grazie a tutti i visitatori di questo blog per essere sempre così affezionati,
non rimproveratemi se non aggiorno qui i post,
infatti ho avvisato che mi sono trasferita in un altro blog di cui fornisco l'indirizzo in alto,
perciò seguitemi ...



Arrivederci!Vi aspetto su Piccola scuola gaia!
m.tra Marina

sabato 27 marzo 2010

Poesia ""E' festa , è Pasqua " di A. Sforna


E' festa , è Pasqua!
Svegliatevi amici!
Una viola fa capolino
dal folto del giardino.
E' Pasqua,è festa!
Ripetono in coro gli amici del bosco.
Ovunque germogli,
fiori sbocciati,
prati assolati.
E' festa , è Pasqua!
Ed è bella la vita,
che non è finita,
è appena primavera.
Gesù risorge
Ed è per Lui
che il mondo gioisce.

Gli Hittiti e la lavorazione del ferro.



sabato 20 marzo 2010

Gli Ebrei


Gli Ebrei erano un popolo di pastori nomadi originari della Mesopotamia. La loro storia non è legata a un solo territorio, ma è segnata da continui spostamenti. Fondarono il loro regno nell’attuale Palestina lungo le rive del fiume Giordano.

Alla ricerca della “Terra Promessa”
Circa 4000 anni fa gli Ebrei (contemporaneamente allo sviluppo della civiltà egizia e babilonese) vivevano nella Mesopotamia. Essi non erano né potenti né numerosi, ma si distinguevano dagli altri popoli perché erano monoteisti, cioè credevano in un unico dio, che chiamavano Jahvè.
Possiamo dividere la storia di questo popolo in 6 periodi:
Dalla Mesopotamia alla Palestina
Intorno al 2000 a.C. gli Ebrei vivevano nei pressi della città di Ur ed erano suddivisi in 12 gruppi chiamati tribù. A capo di ogni tribù c’era un patriarca ( capo assoluto di una grande famiglia e di tutti coloro che ne erano discendenti).
Intorno al 1900 a.C. sotto la guida del patriarca Abramo iniziarono un lunghissimo viaggio verso la Palestina nella valle del fiume Giordano nella terra di Cannan. Questa era la Terra Promessa che gli aveva indicato il loro Dio Javhè. Qui si stabilirono diventarono agricoltori sedentari e mantennero l’organizzazione in tribù.

Dalla Palestina in Egitto
Nel 1700 a.C. Le carestie e gli scontri con i popoli confinanti costrinsero gli Ebrei a migrare in Egitto. Qui vissero per alcuni secoli in pace, apprendendo l’uso dell’aratro e di nuove tecnologie agricole, fino a quando il faraone Ramses II li rese schiavi a causa del loro consistente aumento e perché si rifiutavano di adorare il faraone come un dio.
Dall’Egitto alla Palestina
Nel 1200 a.C. circa, Mose, uno dei patriarchi, liberò il suo popolo e lo condusse nuovamente in Palestina, per meglio difendersi dagli attacchi delle popolazioni confinanti, gli Ebrei riunirono le loro 12 tribù sotto un unico capo. Nacque cosi il regno d’Israele, con capitale Gerusalemme. Il loro primo re fu Saul, a cui seguirono Davide e Salomone.
La deportazione a Babilonia
Il regno d’Israele non durò a lungo. Alla morte di Salomone, nel 933 a.C. , fu diviso nel regno d’Israele e nel regno di Giuda con capitale Gerusalemme.
I due regni erano circondati da popoli forti che volevano controllare la Palestina, attraversata dalle più importanti vie commerciali del tempo.
Nel 722 a.C. , gli Assiri conquistarono il regno d’Israele e, poco più di un secolo dopo, nel 586 a.C. , i Babilonesi conquistarono quello di Giuda. Gerusalemme con il suo tempio fu rasa al suolo e gli Ebrei furono deportati come schiavi a Babilonia per quasi 50 anni.

Il ritorno in Palestina
Ritornati in Palestina, gli Ebrei non riuscirono più a formare uno stato forte e vennero sottomessi da vari popoli, finché, nel 70 d.C. , furono nuovamente costretti a lasciare la Palestina e a disperdersi per il mondo ( diaspora).


Oggi

A partire dalla fine dell’Ottocento, molti Ebrei, dopo secoli di persecuzione e di dispersioni nei vari Paesi del mondo, sono tornati in Palestina. Qui, nel 1948, hanno formato lo Stato di Israele. La convivenza con la popolazione palestinese e con gli altri Stati arabi vicini, però, è stata fin da subito molto difficile. Ancora oggi il territorio è sconvolto da violenze e da attentati

Fonte : la classe dei balocchi

La civiltà ebraica



Gerusalemme, la cità sacra.Nel 1000 a.c. Davide stabilì la capitale del regno a Gerusalemme; qui trasportò il simbolo più sacro e venerato del popolo ebraico, l'Arca dell'alleanza , una cassa contenente le Tavole della Legge con i Dieci Comandamenti che Mose aveva ricevuto da Jahvè sul Monte Sinnai. A gerusalemme furono costruiti il palazzo reale e un grande templio ( oggi resta solo un muro, chiamato muro del pianto) che divenne un importante centro commerciale della Palestina ma anche la città santa degli Ebrei.
La Bibbia
La fonte principale sulla storia antica di questo popolo è la Bibbia, il cui nome significa "libri".La Bibbia ha un grande valore religioso, perchè è il libro sacro per gli ebrei e per i cristiani di tutto il mondo, ma è anche un prezioso documento storico percè la sua parte iniziale , l'Antico Testamento, tramanda la vita e la cultura delle tribù nomadi del II millennio a.C.Nella prima parte, nell'Antico Testamento ( unica parte riconosciuta dagli Ebrei), si racconta del patto che il patriarca Abramo fece con Dio: Javhè avrebbe indicato agli Ebrei la Terra Promessa ( Palestina) in cui stabilirsi, in cambio gli Ebrei dovevano riconoscerlo come un unico Dio e obbedire alle leggi.La Bibbi ebraica ( Antico Testamento) è tradizionalmente contenuta nei "rotoli": il testo sacro è scritto su una lunga striscia di carta che si avvolge durante la lettura o in un senso o nell'altro.La menorah, il candelabro a sette bracci è il simbolo della religione ebraica. Si accende una candela al giorno per tutta la settimana in modo che il sabato, giorno di festa dedicato alla preghiera, siano tutte accese.

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Biglietto Festa del papà in inglese

Festa del pap�

Ecco il nostro biglietto per la festa del papà
Auguri a tutti i Giuseppe e Giuseppina per il loro onomastico!

domenica 14 marzo 2010

La bandiera italiana




Il Tricolore diventa , a partire dal 14 marzo 1861 , la bandiera del Regno d'Italia, anche se la legge che definisce la forma esatta della bandiera arriverà solo nel 1923. Con essa si sancì che la Bandiera Nazionale è quella con lo stemma della Casa Savoia, mentre la Bandiera di Stato è quella con lo stemma sormontato dalla Corona.

lunedì 8 marzo 2010

8 marzo a Zinnias








Auguri a tutte le donne! Ma anche i nostri, pochi, maschietti sono dei bravi attori : notare la faccia !!!Bravissimi!Hanno anche dato alle compagne la mimosa , che la carissima Mirella ha premurosamente preparato per tutte le donne di Zinnias, grazie di cuore!
I palloncini della festa contenevano fiori di mimosa all'interno, di sicuro effetto controluce!

domenica 7 marzo 2010

Chi ha inventato il telefono? Un Italiano.



Bell che parla al telefonoAll'Università di Boston egli continuò le sue ricerche negli stessi campi e si sforzò di produrre un telefono che fosse in grado di trasmettere non solo note ma parole articolate.

Alexander Graham Bell (Edimburgo, 3 marzo 1847 – Baddeck, 2 agosto 1922) è stato un inventore e scienziato scozzese.
Bell è stato a lungo tempo considerato come l'inventore del telefono, anche se questo argomento è stato discusso ampiamente, con molte autorità che affermano che fu Antonio Meucci il vero inventore (infatti nel giugno 2002 il parlamento statunitense approvò un documento che attribuiva ufficialmente a Meucci i meriti per l'invenzione del telefono). Altri, poi, sostengono che il merito fu di Elisha Gray, il fondatore della Western Electric Manufacturing Company. Oltre al suo contributo nella tecnologia delle telecomunicazioni, apportò notevoli contributi nella tecnologia dell'aviazione e degli idroscafi.

Con i finanziamenti dal suo suocero americano,Bell il 17 marzo 1876 depositò il brevetto numero 174,465 per proteggere "il metodo e l'apparato per trasmettere la voce od altri suoni telegraficamente ... per mezzo di ondulazioni elettriche, simili, in forma, a quelle che accompagnano l'emissione della voce e dei suoni nell'aria", il telefono. Meucci invece non aveva abbastanza soldi per brevettare il telettrofono (come lo aveva chiamato), riuscì nel 1871 ad ottenere solo un brevetto temporaneo che andava rinnovato di anno in anno al prezzo di 10 dollari. Riuscirà a rinnovarlo solo fino al 1873.
Bell è accreditato anche dell'invenzione del metal detector (1881). L'apparecchio fu messo a punto urgentemente nel tentativo di trovare il proiettile nel corpo del presidente degli Stati Uniti James Garfield. Il metal detector funzionò, ma fu ingannato dalle parti metalliche del letto su cui era adagiato il corpo del presidente. Bell descrisse i suoi esperimenti in uno scritto preparato per la American Association for the Advancement of Science nell'agosto del 1882. Anche con l'insuccesso iniziale, questo apparecchio si è dimostrato molto utile per innumerevoli applicazioni.
fonte wikipedia.it

sabato 6 marzo 2010

Grassias a Deus



Piero Marras, Benito Urgu, Enzo Favata, Cordas et Cannas, Alessandro Catte, Giuliano Marongiu, Maria Giovanna Cherchi, Janas, Maria Luisa Congiu, Bertas, Carla Denule, Roberto Tangianu, Uccio Soro, cantano insieme questo capolavoro scritto da Michele Pio Ledda sulla musica di Amazing Grace

Pasqua :dono ricevuto

La maestra Gloria ci ha regalato questo gioioso portapenne: Grazie!!!

P.S. : per caso qualcuno le ha riferito che perdo le penne in continuazione?

ci sarà utilissimo!!!he he he

8 marzo : dono ricevuto



Questo calendario speciale ,che riporta un'unica data , perchè non sia solo un giorno,


è un dono di Pino Bullara ,che lo ha realizzato con i suoi alunni.


Per visionare la pagina completa segui il link sotto


http://www.nelvento.eu/8marzo2010.htm
Grazie Pino.
M .Marina

lunedì 1 marzo 2010

L'amico è...


L’amico è ...per noi, per sempre.
Mario: per me l’ amico è Fede.
Marina: L'amico è quello che ti chiede come stai
Federico: per me l' amico è quando uno mi sta vicino.
Marina: Un amico è grande quando ti invia messaggi carini.
Serena: la maestra è maestra,ma è anche un'amica.
Mario: Un amico ti sta vicino in momenti di paura
Federico: un amico è quando:Ti aiuta , ti parla bene , ecc.
Mario: un amico non ti lascia mai
Serena: per me l'amico è quello che ti vuole bene ed è quello che ti sorride ogni giorno.Cioè non litiga mai.
Federico: Un amico ti aiuta in momenti di paura . Un amico ti consola quando sei triste.
Marina: Amico è chi ti aspetta per salire sul bus.
Mario: Un amico ti ruba il cuore con amore ,ma te lo restituisce se lo lasci ,se vuoi avere un amico devi trattarlo bene la stesa cosa vale anche per lui.
Serena: Un amico è quando ti aiuta su tutto.
Mario: Un amico e come un fiore e tu lo tieni con amore
Marina: Un amico ti fa studiare con lui se hai bisogno d'aiuto

Diana: L'amicizia è fatta anche di litigi, perchè un amico se ti vuole bene sa anche rimproverarti...

Laura: un amico per me è un cuore infinito .

Festa della donna, amici per sempre

Dedicato a tutte le donne che sanno essere amiche.

Amicizia



Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.

Elena Oshiro

La storia dei Fenici



Vi propongo un link per avere notizie sui Fenici, vengono presentati in modo divertente su

Il portale dei bambini

http://www.ilportaledeibambini.net/didattica.php?code=80&page=Le_Civilt%E0&scheda=12&titolo=I_Fenici

Altre notizie su La maestra vi saluta


http://www.ciaomaestra.it/public/01/le_navi_fenicie.PDF


http://www.ciaomaestra.it/public/01/scrittura_fenicia.PDF