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m.tra Marina

domenica 13 dicembre 2009

13 dicembre Santa Lucia , il giorno piu' corto che ci sia

Sul sito di Annaura http://ilmondodiaura.altervista.org/natalehome.htm
troverete poesie, filastrocche,storie meravigliose,... come questa!
Santa Lucia

Non tutti sanno che, nel 1646, durante la dominazione spagnola,
la Sicilia fu colpita da una grave carestia.
La gente moriva di fame e nessuno correva a soccorrerla, figuriamoci il governo spagnolo!
Nella disperazione del momento
la gente cominciò ad invocare Santa Lucia.
Come per miracolo giunse una nave carica di frumento.
Dove?
Questo è un mistero.
Per i siracusani giunse a Siracusa, per i palermitani al porto di Palermo.
La gente era talmente provata dalla fame che, di fronte al provvidenziale dono,
non attese certo che il grano venisse macinato e ridotto in farina,
ma lo mise a bollire e lo mangiò intero.
Questo avvenimento è stato ritenuto un prodigio e da quel momento
il giorno di Santa Lucia si mangia la cuccia.parola derivata da “còcciu” cosa piccola, chicco.
Durante questo giorno non si mangia né pasta e né pane
ma "solo" verdure e legumi, le arancine e la cuccia.
Ovviamente la cuccìa non si mangia solo bollita
ma è diventata un vero e proprio dolce
in quanto viene condita con ricotta, cioccolato, crema di vaniglia
e quant'altro.
A Trapani si suole mangiarla condita con zucchero e vino cotto.
Un'altra usanza è quella di fare dei piccoli pani a forma di occhi,
da benedire,
che si mangiano per tenere lontane le malattie connesse alla vista. Santa Lucia è infatti la protettrice della vista
e lo stesso Pitrè che scrive che "serba sani gli occhi dei suoi devoti",
che rinunciano a mangiare pane e pasta il 13 dicembre.
A Palermo, questo giorno che dovrebbe essere di astinenza dal pane e dalla pasta
diventa il pretesto per consumare arancine in abbondanza.
La classica arancina palermitana è quella con la carne.
Ma oggi se ne fanno anche col burro (prosciutto e mozzarella e con il pollo.
Il giorno inizia con una dolce colazione a base di cuccìa
a cui seguirà un pranzo a base di arancine;
a cena, sformato di patate o in alternativa abbuffata di panelle, anche queste - rigorosamente fritte!

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