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mercoledì 30 dicembre 2009

Prepariamoci al nuovo anno con lo spirito giusto

Prepariamoci

al nuovo anno

con lo spirito giusto :

un po' d'amore,di magia,

di speranza, d'amicizia e tanta fantasia!

conosco un metodo infallibile per avere tutto ciò :
Vi va di leggere una fiaba?

http://ilmondodiaura.altervista.org/FIABA.htm

Questo è il link per leggere la meravigliosa opera realizzata da

Annaura e i suoi alunni:

a me ha risvegliato l'allegria e la voglia di

condividere ciò che da gioia con tutti voi!!!

sabato 7 novembre 2009

CHE MITI!!!





La parola "MITO" deriva da un termine greco che significa "racconto". I miti vennero creati in tempi antichissimi, ancora prima dell'invenzione della scrittura, e venivano tramandati a voce.Il mito è un racconto fantastico che ha come scopo quello di spiegare i misteri del mondo, le sue origini, il suo senso, di definire le relazioni tra gli dei e gli uomini. Infatti, tanto tempo fa, l'umanità non aveva altri strumenti, per cercare di rispondere alle proprie domande, che l'immaginazione...
PER LEGGERE FANTASTICI MITI SULLA CREAZIONE DELL'UNIVERSO E ALTRO ,

SEGUI I LINK

http://primocircolotortoli.blogspot.com/2009/11/due-miti-sullorigine-delluniverso.html

http://stuff.forumcommunity.net/?t=12743253

http://laclassedeibalocchi.blogspot.com/2009/11/polifemo-e-il-ciclope-mito-greco.html

http://laclassedeibalocchi.blogspot.com/2009/11/la-tela-di-aracne-mito-greco.html

http://laclassedeibalocchi.blogspot.com/2009/11/enigma-della-sfinge-mito-greco.html

domenica 1 novembre 2009

2 novembre


La leggenda del Crisantemo
C'era una volta un giovane che dovette partire per la guerra ed abbandonare la sua casa e la sua sposa.Passò un mese, ne passarono due e, finalmente, il giovane tornò: mostrò alla sposa un fiore, una grossa margherita, e le disse: - In ricompensa del mio coraggio, il re mi ha concesso di tornare per alcuni giorni a casa. Resterò con te tanti giorni quante sono le linguette di questo fiore.Venne la notte e il giovane si addormentò. Allora la sposa prese le sue forbici e tagliuzzò le linguette del fiore, in modo che da ognuna di esse ne venissero fuori tre o quattro. Poi mise il fiore in un vaso, perchè si conservasse vivo e fresco. Con questo inganno riuscì a trattenere lo sposo per molto tempo.Quando finalmente egli ripartì, lo volle accompagnare fino al campo. Il re voleva punire il giovane, ma la fanciulla gli fece contare le linguette del fiore e il re si convinse che il giovane non si era trattenuto a casa un giorno di più di quanto gli fosse stato ordinato.Fu così che il crisantemo, il fiore dalle moltissime linguette, nacque dall'astuzia di una fanciulla.

venerdì 31 luglio 2009

UN' IDEA PERFETTA PER NON ANNOIARSI IN SPIAGGIA:GIOCARE CON LA SABBIA!

UN' IDEA PERFETTA PER NON ANNOIARSI IN SPIAGGIA:GIOCARE CON LA SABBIA!...
E CREARE RACCONTI ANIMATI!
ECCO LE STORIE DEL FANTASMA E DELLO SQUALO...!




giovedì 30 luglio 2009

QUINTA PROPOSTA :RACCONTI ON LINE



Il giardino (di Marina Natalini)

Nel giardino pubblico di una grande città viveva una famiglia di gatti: la mamma gatta con tre gattini. Il giardino era pieno di fiori e piante di ogni specie; c’era anche una fontana dove i gattini, facendo attenzione a non caderci dentro, bevevano.
C’era la statua di un santo, che sembrava guardasse tutti con benevolenza.
Di giorno i gatti se ne stavano tranquilli nel loro rifugio, perché c’era troppa gente che andava nel giardino: i bambini che correvano e giocavano, le mamme e i papà che passeggiavano, gli uomini che sedevano a chiacchierare all’ombra delle piante… e così i gatti, non conoscendoli, non si fidavano di gironzolare. Però, quando arrivava la sera e il sole andava a dormire, anche le persone tornavano a casa, si chiudevano i grandi cancelli, si accendeva un grande lampione e i gattini uscivano con mamma gatta dai loro nascondigli e si rincorrevano tra le aiuole e si arrampicavano sugli alberi. Erano i padroni del giardino e a loro si univano altri gatti. Arrivava un grosso gatto e si metteva a parlare con mamma gatta. Poi arrivavano altre gatte e si raccontavano dove erano andate durante il giorno: avevano portato anche i loro piccoli a giocare con i tre gattini. La notte si sentivano tranquilli; tutto quel bel giardino era loro e la statua del santo li guardava con affetto. I micini spesso andavano ad accucciarsi ai suoi piedi e si sentivano tutti in pace.
Con il passare delle ore arrivava il giorno, si riaprivano i cancelli del grande giardino e allora tutti i gatti, stanchi del gran giocare, andavano a dormire.
FONTE:http://www.controluce.it/giornali/a11n08/21-breviracconti-iraccontidinonnamarina.htm

giovedì 9 luglio 2009

QUINTA PROPOSTA :UN RACCONTO

CARISSIMI ALUNNI E LETTORI TUTTI, SIETE INVITATI A INVIARE IL VOSTRO RACCONTO :PENSATELO,IDEATELO,PROVATE A SCRIVERLO,RILEGGETELO PER MIGLIORARLO, INFINE SCRIVETELO SU COMMENTI O INVIATELO ALL'INDIRIZZO DI POSTA DEL BLOG.

INTANTO LEGGETE IL RACCONTO DI UNA BAMBINA DI NOVE ANNI.



La matita magica.
Sara Bettoni ,l’autrice l’ha scritto in quarta elementare, a 9 anni "quando tempo e fantasia non ti mancano"

Piove, è domenica, mi annoio. Sola in casa e indecisa tra Tv e letture, finisco davanti alla scrivania. Prendo un grande foglio e – d’impulso – disegno un cavallo, un bellissimo cavallo bianco, con una folta criniera arruffata e una lunga coda. Prima tratteggio la sagoma dell’animale, poi i suoi particolari: profondi e dolci occhi azzurri, una macchiolina nera sul muso, una sella di cuoio in groppa e quattro zoccoli ferrati ai piedi.

Osservo bene il cavallo per vedere se gli manca qualcosa, ma è completo.Decido di chiamarlo Freccia. Appoggio soddisfatta la matita sulla scrivania e, appena essa tocca il piano del tavolo, il foglio si strappa in due e ne esce il cavallo appena disegnato, Freccia... Che si tratti di una matita magica? Rimango qualche minuto a bocca aperta, poi ripresami dallo stupore, mi accorgo che il quadrupede occupa quasi tutto lo spazio della mia cameretta e continua a impennarsi per poi ricadere sul pavimento, facendo vibrare tutta la casa. Penso subito a liberare il locale : lo accarezzo per calmarlo e lo spingo fuori sul terrazzo. In un attimo Freccia è oltre la ringhiera e la lucente sella di cuoio mi aspetta. Salgo a fatica e Freccia, miracolo, azzecca la strada e la meta che avevo in mente. Si dirige infatti nei boschi circostanti, verso la pineta.
Mentre cavalco, l’aria fresca e umida mi sferza la faccia e mi scompiglia i capelli : mi sembra di volare su un’ala bianca trasportata dal vento. Freccia corre velocemente tra gli alberi e salta agilmente ogni ostacolo.

Arrivata alla pineta, smonto dal cavallo e passeggio con lui mentre lo accarezzo. Mi guarda tenero e riconoscente, con i profondi occhi azzurri che gli avevo disegnato.
Penso con tristezza che non potrò tenerlo per sempre, i miei lo scoprirebbero e certo non mi crederebbero se gli dicessi la verità. Rimonto in sella e Freccia torna verso la mia abitazione. Giunti davanti al balcone gli dico di non far rumore e lui, svelto e silenzioso salta nuovamente la ringhiera e si introduce nella stanza.

E’ arrivato il momento di salutarci, sussurro con voce roca.Lui sembra capire e ricambia con un debole nitrito.
Afferro il gommino della matita magica e incomincio a cancellare Freccia, mentre una lacrima mi scorre sul viso. Il mio cavallo sparisce a poco a poco fino a svanire del tutto. Addio, addio, esclamo con un groppo in gola ! E davanti a me non resta che una pagina bianca.

giovedì 9 aprile 2009

STORIELLA SEMISERIA DA COLORARE DELLA CACCIA ALL'UOVO PASQUALE

-Finalmente è arrivata la Pasqua!- dicevano i bambini mentre si guardavano in giro studiando il modo di vincere la EGG HUNT.
-Io vorrei avere un albero di uova .-sognava la piccola Sara.




Mentre i bambini si organizzavano per il gioco, l'angelo Pasqualino li stava ad osservare e decise di intervenire .



-Ciao bambini, - disse- sapete che EASTER BUNNY ha lavorato tutta la notte per nascondere le uova? Ne aveva talmente tanti da sistemare che ha chiesto aiuto all'amica Bonnie e a suo cugino LITTLE RABBIT ! Quindi cominciate pure la vostra caccia e che vinca il migliore!
Sapete però che ha detto alla chioccia che aveva appena fatto il suo uovo giornaliero?
-Che uovo piccolo! I miei sono grandi e colorati ,oltre ad essere preparati con buonissimo cioccolato , hanno anche la sorpresa e i bambini preferiranno i miei!-





Sicuramente il coniglietto conosce bene i bambini ,infatti Pasquale appena individua un albero pieno di uova studia il metodo per recuperarli e si arma di arco e frecce!




Un metodo sicuro e non pericoloso : non come quello scelto da altri bambini che rischiano di farsi male sporgendosi sui rami dell'albero ,sul quale si sono arrampicati dopo essere saliti uno sulle spalle dell'altro!



-Capisco che siate impazienti di farvi una scorpacciata di uova , ma attenti a non esagerare, che il mal di denti potrebbe essere una delle conseguenze spiacevoli, oltre al mal di pancia!-




-Se poi ancora avete voglia di uova perchè non ritagliate e ricomponete queste?-propose l'angelo

-E ora non mi resta che salutarvi e augurarvi a tutti una serena Pasqua!Ciao bambini!




disegni di 123coloring.com testo di marina m.

venerdì 20 marzo 2009

Racconto di primavera



Racconto - Eugenia Camillucci
Sole di Marzo
L'albero, che ha perduto nell'inverno tutte le sue foglie, sentel a carezza del primo sole di marzo.Svegliati, dunque! - gli dice il sole - e mettiti al lavoro.Che cosa aspetti ancora? La buona terra è pronta a darti i suoi ricchi umori. lo ho tiepidi raggi. L'aria ti sussurra intorno una dolce canzone...L'albero ode le care voci e chiama dal suo cuore i teneri germogli -


Ecco, ecco: si gonfiano le gemme, spuntano ai rami;stanno già per aprirsi le tenere foglie...Piano! - mormora l'albero alle sue creaturine delicate non abbiate fretta.Ma con questo sole... dicono le gemme.Non bisogna fidarsi. Tenete le vostre foglioline nella fascia grossa e gommosa che lo avvolge. È ancora presto per sbocciare.Fremono, le foglioline, al richiamo del sole.Ma intanto il cielo si vela di nebbia.E l'aria subito ridiventa fresca. Nella notte la brina si posa sui germogli delicati.


Aveva ragione la brava pianta previdente.La nebbia uccide le tenere foglioline.Restano vive e robuste le gemme che hanno obbedito, che hanno avuto pazienza e hanno tenuto le fogliette al riparo della fascia gommosa.C'è ancora qualcun altro che vorrebbe fidarsi troppo del primo raggio di sole di marzo!Oh mamma, questo cappottino pesa! Lo lascio a casa,si cammina meglio, senza!Metti il cappottino, bambino mio.Oh mamma, questa maglietta mi fa tanto caldo!Sopporta il caldo, bambino mio.Oggi mi tolgo le calze, mamma. Si sta bene con le gambe nude.Tieni le calze, bimba È presto: è troppo presto per scoprirsi.Marzo è capriccioso e noi dobbiamo aver giudizio. Meglio sopportare un po' di caldo che buscarsi un malanno.I bambini impazienti non dànno retta.E poi: ecc!! ecc!! ecc!!