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lunedì 25 aprile 2011

25 aprile ,anniversario della liberazione d’Italia


Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia ,assumendo questa data simbolica che fu della liberazione di Torino e Milano nel 1945, perché ha permesso al nostro paese di crescere nei valori della democrazia e della libertà dalle oppressioni.Per questo oggi ci saranno diverse celebrazioni in molte città italiane,ma prima fra tutte sarà comunque l'esibizione delle Frecce Tricolori,gli aerei disegneranno nel cielo il nostro tricolore.

mercoledì 22 aprile 2009

AVVISO PER GLI ALUNNI DELLA TERZA DI ZINNIAS

Vi propongo di leggere il post di maestra Gloria , cliccate il link
http://laclassedeibalocchi.blogspot.com/2009/04/il-modo-indicativo.html

vi aiuta molto a ricordare e ripassare i verbi.

INTANTO vi auguro anche


Myspace Comments

perchè le lezioni saranno interrotte dal 25 al 28 aprile:
MA RICORDATE CHE IL 29 E IL 30 APRILE LE LEZIONI SARANNO REGOLARI.

DOMANI ,IL 23 APRILE 2009 , DALLE ORE 16,30 RICORDATE AI VOSTRI GENITORI DI RECARSI AI COLLOQUI, BUONANOTTE!

lunedì 20 aprile 2009

Letteratura della resistenza

Tra i Romanzi frutto di quel tempo storico ricordiamo :
B. FENOGLIO, Il partigiano Johnny;C. PAVESE, La casa in collina;
R. VIGANÒ, L´Agnese va a morire;E. VITTORINI, Uomini e no.
Personalmente sono affascinata da questi altri due: il primo per la contrapposizione di una speranza alle avversità della vita ; il secondo per un valore affettivo , perchè fu il primo romanzo che lessi ,dodicenne.

1)Italo Calvino- Il sentiero dei nidi di ragno.
Il sentiero dei nidi di ragno, pubblicato una prima volta nel 1947, è il primo dei romanzi scritti da Calvino e rappresenta la Resistenza vista dalla parte di un bambino.
Ha un tono fantastico, una mescolanza di realtà e fiaba.
E' forte la presenza della natura , muta testimone delle tragedie umane ,mentre i
personaggi descritti sono umili; c'è un solo intellettuale, il commissario di brigata Kim,
il quale comprende che nella Resistenza ci sono tante anime, che in comune hanno una motivazione fortissima: la speranza di un riscatto.

2)Carlo Cassola - La ragazza di Bube.
Mara è una ragazza di sedici anni fiduciosa nelle proprie qualità.Mara è una delle figure femminili più riuscite della nostra narrativa del Novecento. : lei era la ragazza di Bube; sarebbe stata un'inaudita vigliaccheria se lo avesse abbandonato ora che era in galera. Mara è la vera, grande protagonista del romanzo.
Anche Bube è un ragazzo, un po' timido, uno spirito ribelle con una certa propensione alla violenza, è stato partigiano .
"E' cattiva la gente che non ha provato il dolore" disse Mara. "Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno".
Pubblicato nel 1960, il romanzo è il ritratto di un'Italia che non c'è più. La storia si svolge in Toscana, fra gente umile, tra un susseguirsi di dolori, delusioni, ma anche piccole gioie, speranze, entusiasmi, coraggio.
Cassola ha uno stile semplice che lo rende particolarmente adatto come modello per l'apprendimento di un italiano pulito, sobrio ed elegante.

giovedì 16 aprile 2009

POESIE DELLA RESISTENZA ITALIANA




Soldati -G. UNGARETTI
Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie.


Cesare Pavese, da La terra e la morte 9 novembre 1945
« Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome. »


ALLE FRONDE DEI SALICI.- S. QUASIMODO
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo ?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.



G. Ungaretti -Per i morti della resistenza
Qui vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti li avessero aperti
per sempre alla luce.


NINNA NANNA .- Don Giuseppe Morosini
Sopra la cuna del bimbo adorato
Una giovine madre canta beata
Al suo pargolo biondo la Ninna Nanna
C’è un castello di fate in riva al mare
C’è un castello di Re sopra la terra
C’è una bionda regina fra le ancelle
C’è una dolce Madonna fra le stelle
Il Castello del Re è la tua cuna
E la bionda Regina è la tua mamma
Che con le fate ti ripete in coro
La più amorosa e dolce Ninna Nanna
Ninna Nanna, Ninna Nanna
Dormi tesor, dormi amor
Sopra il tuo capo c’è la Madonna
Sopra il tuo cuor c’è il mio cuor.


lunedì 13 aprile 2009

4 25 APRILE 2009 64° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Benito Mussolini
25 APRILE 2009 64° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
« Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini. »(Piero Calamandrei).
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel corso della seconda guerra mondiale, la Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) sorse dall'impegno comune delle ricostituite forze armate del Regno del Sud, di liberi individui, partiti e movimenti che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la conseguente invasione dell'Italia da parte della Germania nazista, si opposero - militarmente o anche solo politicamente - agli occupanti e alla Repubblica Sociale Italiana, fondata da B Alla Resistenza presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente (dove possibile collaborando con le truppe alleate) e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e degli occupanti nazisti tedeschi. Ne scaturì la "guerra partigiana", conclusasi il 25 aprile 1945, quando l'insurrezione armata proclamata dal Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia (CLNAI) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese. Era l'ultima parte di territorio italiano ancora occupata dalle truppe tedesche in ritirata verso la Germania e soggetta all'azione repressiva delle formazioni repubblichine della Repubblica Sociale Italiana cui il movimento partigiano opponeva la propria resistenza. La resa incondizionata dell'esercito tedesco si ebbe il 29 aprile, anche se in alcune città come Genova le forze tedesche si erano già arrese alle milizie partigiane nei giorni precedenti.
Per estensione, viene da taluni chiamato "Resistenza" anche il periodo che va dagli anni trenta (in cui presero vita i primi movimenti) alla fine della guerra, inglobando nel concetto di resistenza ogni forma di opposizione alla dittatura di Benito Mussolini. Benito Mussolini sul territorio controllato dalle truppe germaniche.

3La Repubblica Italiana.

3La Repubblica Italiana.
La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana. Infatti, l'Assemblea costituente, eletta il 2 giugno 1946 contestualmente allo svolgimento del referendum istituzionale, fu in massima parte composta da esponenti dei partiti del CLN (PCI, PSIUP, DC) che, in tale veste, elaborarono la Costituzione, ispirata ai princìpi della Democrazia e dell'Antifascismo.
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)
La Festa della Liberazione viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia.

2- Il 25 aprile e la Resistenza italiana.


Un sogno da mantenere vivo per sempre : Il 25 Aprile 1945 abbiamo speratoche fosse finita l'ultima guerra .I partigiani, già attivi durante il ventennio fascista diventano parte della "Resistenza Partigiana" in tutto il il periodo che ha visto l'Italia occupata dai tedeschi, in piena guerra. Un vero popolo nascosto, improvvisatosi esercito e organizzato come un esercito diviso in "brigate" che senza paura ha in tutti i modi contrastato e con l'aiuto finale degli alleati, vinto il nemico. Aprile del 1945, fu il culmine della rivoluzione partigiana, dalla valle del fiume Po. Il 14 i partigiani entrarono a Imola e si diressero verso Bologna, dove arrivarono il 21 assieme agli alleati polacchi. Il 24 fu liberata Reggio Emilia. Il 25 Aprile furono liberate Parma, Genova e sopratutto Torino e Milano. Il 25 Aprile passa per cui alla storia come il giorno in cui tutta l'Italia torna libera da ogni regime. perche da quel giorno, a catena, tutta l'Italia, anche nei piccoli paese, fu liberata. Il 27 Aprile la cattura di Benito Mussolini e la sua condanna a morte il 28 Aprile, furono preludio alla fine della "resistenza" che non aveva più motivo di esistere. Divenuta Festa Nazionale dal 1946 ha sempre mantenuto il suo "carattere di Festa di Unità Nazionale". Dall'inizio della Repubblica ai nostri giorni, tante feste nazionali sono state inserite ed escluse dal calendario innumerevoli volte, a seconda di quello che politicamente succedeva sia nella nostra nazione che nel resto d'Europa e del mondo, tutte tranne il 25 Aprile. Ed è stato un bene, perchè serve da monito alle generazioni future. Primo Levi, protagonista letterario della guerra e del dopoguerra, sottolineava e ribadiva il concetto: " non si deve dimenticare", il passato deve essere insegnante, una luce fissa nella mente degli uomini. Essere parte integrante della storia deve servire a che fatti bui della storia non debbano più accadere. Oggi il 25 Aprile vede in Italia un momento per ricordare e anche il momento per festeggiare.

FESTA DELLA LIBERAZIONE

1Il 25 aprile è la Festa della Liberazione:
ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Grazie a loro.

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)
Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la festa della liberazione. Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia. ASCOLTA L'INNO ITALIANO proposto in alto.