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sabato 16 aprile 2011

Poesia di pace per la Pasqua


Li Tien Min (poeta cinese)
La cosa più importante

Non importa chi tu sia

uomo o donna

vecchio o fanciullo

operaio o contadino

soldato o studente o commerciante

non importa quale sia

il tuo credo politico

o quello religioso;

se ti chiedono qual è la cosa

più importante per l'umanità

rispondi prima

dopo

sempre

la pace!

mercoledì 13 aprile 2011

Happy Easter card,originale!




Cut and paste Happy Easter for each one card you like.
Ritagliare la scritta per il biglietto che vi piace e incollarla a piacimento,
in prima pagina o all'interno del biglietto piegato a metà.Infine colorare.
Buon divertimento !

mercoledì 26 maggio 2010

Ancora uno!!!

Ed ecco l'ultima per oggi,spero vi piaccia, io sono stanchissima ora e credo che andrò a riposere : grazie a tutti ,ho avuto oggi una splendida giornata! A presto ,
Marina

Su ballu de sa sposa e

sabato 27 marzo 2010

Poesia ""E' festa , è Pasqua " di A. Sforna


E' festa , è Pasqua!
Svegliatevi amici!
Una viola fa capolino
dal folto del giardino.
E' Pasqua,è festa!
Ripetono in coro gli amici del bosco.
Ovunque germogli,
fiori sbocciati,
prati assolati.
E' festa , è Pasqua!
Ed è bella la vita,
che non è finita,
è appena primavera.
Gesù risorge
Ed è per Lui
che il mondo gioisce.

sabato 6 marzo 2010

Pasqua :dono ricevuto

La maestra Gloria ci ha regalato questo gioioso portapenne: Grazie!!!

P.S. : per caso qualcuno le ha riferito che perdo le penne in continuazione?

ci sarà utilissimo!!!he he he

giovedì 25 febbraio 2010

mercoledì 8 aprile 2009

AUGURI DI BUONA PASQUA







Carissimi alunni e familiari, da domani iniziano le vacanze pasquali e, come già comunicato nell'avviso, le attività didattiche riprenderanno mercoledì 15 aprile 2009.

Maestra Marina augura a voi e ai visitatori del nostro blog di trascorrere serenamente queste vacanze .Buona Pasqua a tutti.

Sperando di far riflettere tutti sulla condizione di tante altre persone ( gli sfollati abruzzesi per primi ) e di rivolgere un invito alla solidarietà in questo clima di attenzione verso chi soffre ,auguriamo si profilino per loro giorni sostenuti dalla forza d'animo sufficiente a sopportare l'enorme disagio in cui si trovano.
Come dice il ritornello della canzone che abbiamo imparato a scuola per questa occasione ,E ' PASQUA d'amore.
Al post seguente troverete una storiella semiseria con tanti consigli utili per vivere meglio le prossime giornate, auguri.
Ringrazio maestra Gloria che mi ha donato questo meraviglioso scacciaspiriti

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow

domenica 5 aprile 2009

La LEGGENDA della “PASSIFLORA”





Passiflora
Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della Terra, e tutte fiorirono come per incanto.Solo una pianta non udì il richiamo della primavera, e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla la primavera era già lontana…- Fa’ che anch’io fiorisca, o Signore! - Pregò la piantina.- Tu pure fiorirai - rispose il Signore.- Quando? - chiese con ansia la piccola pianta senza nome.- Un giorno… - e l’occhio di Dio si velò di tristezza.
Era ormai passato molto tempo, la primavera anche quell’anno era venuta e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori. Tutte le piante, fuorché la piantina senza nome.Il vento portò l’eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti: un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce. Aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue.- Vorrei piangere anch’io come piangono gli uomini - pensò la piantina con un fremito…Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina pietosa. Subito sbocciò un fiore bellissimo, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un martello, dei chiodi. Era la passiflora, il fiore della passione.
(Autore ignoto)

DOMENICA DELLE PALME

Domenica delle Palme.
Benedetto XVI apre i riti della Settimana Santa: l’amore di Cristo vince la morte per sempre
Benedetto XVI presiederà domani mattina in Piazza San Pietro, alle ore 9.30, la solenne celebrazione liturgica della Domenica delle Palme. Il Papa benedirà le palme e gli ulivi e, al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.


Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.
Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.
Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.
In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.




In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo o turba. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima (tranne la 4^ in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.

Tradizioni
Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.
fonte wikipedia

sabato 4 aprile 2009

RITI PASQUALI IN SARDEGNA






De su nenneri si è già parlato in un post precedente ,il pane con l'uovo è invece un'altra tradizione sarda di preparazione alla Pasqua riservata ai bambini, col denso significato che racchiude il simbolo dell'uovo.
I riti della Settimana Santa sono l'insieme delle manifestazioni religiose organizzate in diversi luoghi della Sardegna ad opera delle locali confraternite in occasione della Pasqua.Questi antichi riti, di grande richiamo turistico, vogliono rappresentare i momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, descritti nei Vangeli, dal suo arresto da parte dei romani alla Resurrezione, affiancandosi alle celebrazioni ufficiali della Settimana Santa.Tra i riti della Settimana Santa (Chida Santa o Xida Santa in sardo) organizzati dalle varie confraternite, ve ne sono alcuni che si svolgono senza molte differenze nelle diverse località. Tra queste vi sono la processione delle Palme (sas Prammas) (Domenica delle Palme), l'allestimento dei cosiddetti "Sepolcri" (sos Sepurcros) all'interno delle chiese (per l'adorazione del Giovedì Santo, dopo la messa in Coena Domini), la processione del Cristo morto (Venerdì Santo) e la processione de s'Incontru, la mattina di Pasqua.Altri riti si svolgono in giorni diversi a seconda della città in cui hanno luogo o della confraternita che li organizza; tra queste la processione dei Misteri (statue o simboli che richiamano la passione di Cristo) e il tradizionale Iscravamentu (letteralmente schiodamento, si tratta della rappresentazione della deposizione di Cristo dalla croce, attuata con un crocifisso dagli arti mobili che viene realmente tolto dalla croce e deposto su una lettiga per essere portato in processione o esposto all'adorazione dei fedeli) che a seconda del luogo può tenersi il giovedì, il venerdì o il sabato.
fonte wikipedia

venerdì 3 aprile 2009

SU NENNERI




La prima settimana di Quaresima le donne usavano seminare in un piatto, o nella cavità o nelle zucche che vengono chiamate krokoriga `e strigu, una piccola quantità di grano; alcune mettevano anche altri semi, ma sempre di cereali o di legumi (orzo, mais, pianta del cece, della lenticchia).I semi venivano disposti, senza un ordine preciso, su una piccola quantità di stoppa avanzata dalla lavorazione del lino, detta stub`e linu o sgirròne, messa nel fondo del piatto o della zucca per creare un ambiente in cui le sementi potessero germogliare più agevolmente. La terra si metteva solo raramente e si lasciava privo di semente il centro del recipiente, dove, prima che il nenneri fosse portato in chiesa, si metteva un lume. Anticamente si poneva all`interno del nenneri un cero acceso. Una volta disposti i semi, le donne lo custodivano al buio, sotto il letto o dentro una cassa o un cestino: era necessario custodirlo al buio perché ciò consentiva alle spighe di assumere un colore chiaro quanto più fosse possibile. Si innaffiava con un pò d`acqua, che poteva essere fredda o tiepida, a seconda del clima della località e se ne aggiungeva un poco anche nei giorni seguenti, quotidianamente o con intervalli di due o tre giorni. Il giovedì Santo il nenneri veniva riportato alla luce, ornato con fiori, circondato da un nastro bianco o colorato e portato in chiesa nel pomeriggio dello stesso giorno. Qui veniva disposto per terra, intorno al simulacro del Cristo lasciando acceso il cero posto al cento del nenneri. Il vaso restava in chiesa fin dopo la Pasqua e veniva riportato a casa da colei che lo aveva portato. Le operazioni relative al nenneri venivano compiute dalla padrona di casa, ma potevano parteciparvi anche le giovani che spesso ne preparavano degli altri. Sull`uso del nenneri, considerato benedetto per la vicinanza al Cristo nella cappella del Sepolcro. Nella maggior parte dei paesi il nenneri veniva portato via dalla chiesa il giorno di Pasqua ( o il lunedì dell`Angelo o otto giorni dopo la Pasqua) e sparso in campagna.

lunedì 30 marzo 2009

Quale poesia per Pasqua?



Santa Pasqua


Tutto intorno ci annuncia la Pasqua:
la primavera coi suoi fiori,
il cielo limpido, il sole più luminoso,
le rondini tornate al nido,
i preparativi per rendere più bella
la casa, più lieta la mensa
in quel giorno, e le campane,che,
prima di tacere,c'invitano a festeggiare
la Resurrezione del Signore.
Anche nel nostro animo
c'è qualcosa di nuovo:
il desiderio d'essere più buoni,
di sentirci tutti fratelli,
vicini ai più poveri,ai più bisognosi,
di farli partecipi della nostra gioia.
Solo cosi il Signore sarà veramente risorto.


L'uovo arcobaleno-Eleonora Bellini
La mattina di Pasqua nel mio prato
un uovo arcobaleno ho trovato,
era un uovo profumato e strano
non più grande di una mano.
Quando l'ho aperto, con stupore
ho trovato sorprese d'ogni colore:
giallo il sorriso d'un cinesino,
rosso il canto di un algerino,
azzurro il sorriso di uno svedese,
verde la capriola di un portoghese,
violetta la danza di mille bambine,
indaco i suoni di mille ocarine.
E arancione rotondo e paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e rotondo
uguale per tutti i bimbi del mondo.




Dall'uovo di Pasqua-Gianni Rodari
Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando di qua e di là
attraversando paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,abbasso la guerra".




Campane di Pasqua

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.



Allora , carissimi alunni , quale preferite?

IO , LA PRIMA... CHE NE PENSATE?


domenica 29 marzo 2009

LAVORETTO PER LA PASQUA






OCCORRENTE:
GESSO IN POLVERE E STAMPINI
TEMPERE E PENNELLI
COLLA, FORBICI,PINZATRICE
PALLINA DI POLISTIROLO
PULCINO GIA' PRONTO, ERBETTA SINTETICA,
FIORELLINI DI STOFFA O CARTA

FASE 1
PREPARAZIONE DELLE PARTI IN GESSO: BASE E MEZZO UOVO E
DECORAZIONE DEGLI STESSI CON TEMPERE

FASE 2
PER LA DECORAZIONE DELLA CHIOCCIA ,DOPO LA COLORAZIONE DI BASE DELLA PALLINA DI POLISTIROLO,SI AGGIUNGONO I PARTICOLARI:
ZAMPETTE , CRESTINA E BECCO ,DI CARTONCINO ROSSO ,INCOLATI;
OCCHI, UN PUNTINO DI TEMPERA O UNO SPILLINO DA SARTA;
PIUMAGGIO DI LANA BIANCA INCOLLATA INTORNO.

FASE 3
ASSEMBLAGGIO DELLE PARTI: INCOLLARE SULLA BASE IL MEZZO UOVO DECORATO, LA CHIOCCIA E IL MINI PULCINO , QUINDI INCOLLARE SUI BORDI DELLA BASE UN PO' DI ERBETTA SINTETICA , CONFEZIONARE CON IL CELLOPHANE E FIORELLINI DI STOFFA O CARTA.
LAVORETTO IMPEGNATIVO , MA GLI ALUNNI ADORANO METTERSI ALLA PROVA E
GIOISCONO ALA VISTA DEL RISULTATO.