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lunedì 20 dicembre 2010

Poesiola di Natale

Magia del Natale
Quanti nasini rossi
in su ad aspettare,
che dal cielo arrivi
il buon Babbo Natale.
In casa presso il camino,
tra cibi caldi in tavola
e il gatto che miagola,
s'ode forse un campanellino.
Il nonno che racconta
le storie dei bei tempi,
i bimbi che mostrano
lor prodezze e talenti.
La mamma e il babbo
con sguardi d'intesa
aspettano di smorzare
la luce accesa.
Infine il sonno viene
allo scader del giorno,
e molti doni s'assiepano
all'abete intorno.
Si sveglia il bimbo
e vede la magia
pensa che il giorno di Natale
è il migliore che ci sia.
(Mira)

sabato 11 dicembre 2010

Poesie di Natale

Natale
Si avvicina il Natale,
nell'aria si respira un profumo
di gioia e di amore.
Se ti guardi intorno
non vedrai che serenità!

Ma...cosa succede?
Là in quel piccolo paese non c'è gioia!
C'è solo dolore, gente che soffre,
gente che muore...

E là? Guarda là!
C'è solo indifferenza,
in quel paese alle persone
non importa nulla del Natale!
Troppa gente soffre,
troppa gente non sa!

E' Natale,
cerca anche tu di portare pace e amore...
...dove c'è guerra e odio.

Lucia Porfiri




A Natale
A Natale - un giorno -
gli uomini andranno d'accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un grande albero
di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà
a vedere l'enorme albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno "Buon Natale!"
a Natale , un giorno.
H. OGURA




mercoledì 16 dicembre 2009

POESIE : A GESU' BAMBINO - L'ANNO NUOVO COME SARA'



A GESU' BAMBINO
di Umberto Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo dono
s'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.



L'ANNO NUOVO COME SARA'
di G. RODARI

Indovinami indovino
tu che leggi nel destino:
l'anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
"Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni
dodici mesi,ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell'anno nuovo:
per il resto anche quest'anno
sarà come gli uomini lo faranno".

mercoledì 26 novembre 2008

Poesie di Natale 2 e... la Befana



Fuoco Fuochello

Fuoco fuochello
la fiamma traballa
il bue è nella stalla
il bue e l'asinello
è nato un Bambinello

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
Gianni Rodari

Voglio fare un regalo alla Befana

La Befana, cara vecchietta,
va all'antica, senza fretta.
Non prende mica l'aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succedeche
la Befana... non si vede!
Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto...
Un po' di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!
Gianni Rodari
LA BEFANA
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio. La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi. Anticamente, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. ( fonte : http://www.ilnatale.org/)


NOTA CHE PER RICEVERE DONI DALLA BEFANA DEVI RECITARE QUESTA FILASTROCCA:
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

IL PRESEPE

Natale.
Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro.
Salvatore Quasimodo

Un presepe da niente
Io ho in mente un presepe da niente
Un Bambino Gesu'.
Un bambino soltanto,
posato nella culla
da tante manine
dei bimbi del mondo.
We wish you a Merry Christmas,
We wish you a Merry Christmas,
We wish you a Merry Christmas,
And a Happy New Year.


sabato 22 novembre 2008

Poesie di Natale



A GESU' BAMBINO


di Umberto Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnatoche tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo donos'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,nel Tuo nome.

E' nato Gesù
Ettore Bogno

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund'ecco una gran luce il cielo inonda.
E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l'aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto!
E' nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: "State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L'anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai".



La buona novella
Giuseppe Fanciulli

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!


Lettera a Gesù
M. Lodi

Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà
un pò di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l'ha
e ai cattivi un pò di bontà.
E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.


E’ nato! Alleluia!
di Guido Gozzano


E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attesea
quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!


Nasce Gesù
di Luisa Nason

Campana piccina
che attandi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.
O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù
O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.


Natale oggi!
di Augusto Torre

Le luci variopinte,
nei negozi
battono strade illuminate
al neon,
sovraffollate.
La gente ha fretta
non può stare
un minuto a pensare
ad ascoltare il cuore.
“Per mamma questo
e quest’altro per il nonno,
un pacchetto modesto
per il tale
così sarà contento
il giorno di Natale”.
E’ tutto bene in mostra,
già scelto
impacchettato,
infiocchettato,
così bene,ch’è peccato
aprirlo, e lo si acquista
così confezionato.
Che ci sarà?
Doppia sorpresa: a chi lo riceve
a chi lo dà.
Natale.
G. Pascoli
Vide una fiammella in un villaggio
lontano,a quelle di lassù confusa.
Udì lontano un dolce suon selvaggio.
Laggiù da una capanna semichiusa
veniva il suono per la notte pura,
il dolce suono della cornamusa,
e risonava in tutta la pianura
d'uno scalpiccio verso la capanna:
forse pastori dalla lor pastura.
Ho nel cuore un presepe
M. Riccò
Ho nel cuore un presepe
senza angeli a volo:
con solo...
con solo
un vagito di Bimbo.
Non voglio pastori
nè greggi sui monti,
ma un mazzo di cuori
e pupille...
di volti africani
di cinesi di indiani.
Ho nel cuore un presepe...
una culla
un Bimbo sconsolato
un pellerossa a lato
che lo scalda col fiato:
e poi
con aria tranquilla
un moretto lo ninna.
E il Bambino Gesù
non piange più.